Lo scorso 15 aprile la produzione fotovoltaica ha registrato il record di potenza prodotta (27,7 GW). Con l’arrivo della bella stagione l’incremento ha fatto registrare un crollo del valore dell’energia elettrica. Per alcune ore, con un valore addirittura negativo, i distributori di energia hanno dovuto pagare gli utenti per consumare l’elettricità in eccesso. 

 

Con l’arrivo della primavera inizia l’alta stagione del fotovoltaico. In Germania, paese con il più grande parco fotovoltaico nazionale (38,2 GW), i primi raggi di sole hanno causato un crollo del valore dell’energia elettrica.

Lo scorso mercoledì 15 aprile, tra le 13.00 e le 14:00, l’elettricità tedesca è stata venduta al dettaglio per € -1/MWh scendendo addirittura allo -1,1 €/MWh nell’ora successiva. La situazione si è ripetuta durante il weekend, in cui i consumi ridotti hanno provocato un calo del prezzo dell’energia per quasi tutta la giornata. Secondo PV Magazine, nella settimana successiva, il prezzo dell’energia è stato negativo per otto ore, scendendo ad un certo punto anche a  -79,94 €/MWh.
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Il record di produzione è il risultato di politiche di investimento nelle rinnovabili voluto dalla cancelliera Angela Merkel. Si stima che in circa 10 anni siano stati investiti circa 120 mld €. Dopo lo stop alle tariffe incentivanti, il mercato fotovoltaico Germania sperimenta le aste sul fotovoltaico. Da un lato, si vuole continuare a a mantenere una filiera, al contempo, si vuole contenere il numero di impianti e l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Con la prima asta verranno assegnati 150 MW, mentre nelle successive, nel 2015 e 2016, il governo metterà a disposizione 400 e 300 MW fotovoltaici. Per le nuove installazioni, verrà lasciato stabilire al libero mercato il valore degli incentivi.

La buona notizia per i consumatori tedeschi è che le previsioni annunciano bel tempo fino al picco di esposizione solare, il prossimo 21 giugno. Se questa previsione si avvererà, altri recordi di produzione solare potranno essere superati in Germania, favorendo il calo dei prezzi dell’energia elettrica, specialmente nei weekend. Un occhio agli indici di borsa, un occhio alle previsioni.

 

Fonte: PV Magazine